Massaggio Sportivo – Come

Massaggio Sportivo – Come

La terapia del Massaggio Sportivo è rivolta verso atleti di ogni genere, dai professionisti di prima classe ai joggers del fine settimana. I dettagli della tecnica di Massaggio Sportivo sono specifici per lo sport che l’atleta deve affrontare e mette a fuoco le aree del corpo che sono sfruttate e messe sotto pressione da movimenti ripetitivi e spesso ad alta intensità.

Quattro tecniche di massaggio:

Effleurage: va eseguito con le mani unite, i pollici delle mani devono mantenere una distanza di circa 25 mm l’uno dall’altro. Questa tecnica consiste nel praticare uno sfioramento lento e ritmico. Per eseguire l’effleurage bisogna usare i polpastrelli o i palmi delle mani per effettuare un massaggio leggero, pollici e falangi per esercitare maggiore pressione.

Percussione: movimento breve e quasi ritmico definito tapotement, ovvero”picchiettare”, ”tamburellare”. I piccoli colpi vanno effettuati con il lato esterno della mano su schiena, cosce, glutei, fianchi e spalle. È importante che i movimenti siano decisi ma leggeri per non provocare dolore.

Petrissage: tecnica che consiste nell’afferrare piccole parti di tessuto muscolare. Il movimento è simile a quello usato quando si deve impastare e questo compito è svolto da una sola mano, mentre l’altra mano invece deve muoversi di continuo intorno all’aria trattata. Questo metodo favorisce l’eliminazione dell’acido lattico che può crearsi nei muscoli in seguito a un’i attività fisica prolungata.

Frizione: vengono effettuati dei piccoli movimenti circolari, utilizzando uno o più dita, i polpastrelli dei pollici oppure il polso. Viene particolarmente consigliata a chi pratica sport ad alta intensità, correndo il rischio di provocarsi stiramenti o di danneggiarsi muscoli e legamenti. È importante evitare di effettuare frizioni in zone del corpo contuse senza aver prima avuto l’autorizzazione del medico.

Massaggio preliminare o di riscaldamento

Il massaggio preliminare viene utilizzato per avviare il massaggio e per l’applicazione anche a olio. Questa fase aiuta anche a riscaldare i muscoli per prepararli a massaggi profondi. Devono essere applicati colpi leggeri con la mano e la direzione dovrebbe sempre essere verso l’alto, verso il cuore, perché questa è la direzione del flusso sanguigno. Facendolo in senso opposto si potrebbe provocare dei danni alle vene. Dopo che sono stati eseguiti questi colpetti, le mani devono essere abbassate mantenendole saldamente sulla pelle, senza troppe pressioni. Questa tecnica deve essere ripetuta per 5 minuti aumentando lentamente la pressione dei colpi.

Un’altra forma di massaggio preliminare che aiuta a rilassare e riscaldare ulteriormente i muscoli prevede l’utilizzo dei palmi o delle nocche delle mani. Una pressione costante, che potremmo definire “impastatrice”, viene applicata usando le mani. Metà del muscolo dovrebbe essere tirato verso di voi utilizzando le dita di una mano e l’altra metà del muscolo dovrebbe essere spinta via utilizzando il pollice dell’altra mano. Quindi la direzione del massaggio deve essere cambiata in senso inverso. Questa tecnica deve essere ripetuta per circa 5 minuti e può essere alternata con la tecnica precedente.

Massaggio per “spogliare” i muscoli

Una tecnica più aggressiva permette invece di lavorare su qualsiasi contrattura o tessuto cicatriziale presente. La pressione in questo caso deve essere profonda deve essere applicata utilizzando entrambi i pollici al centro del muscolo. Questa tecnica di massaggio dovrebbe essere fatta lentamente e cercando di “sentire” il muscolo sotto. Dovrebbe essere ripetuto da 3 a 5 volte di fila, alternandosi alle tecniche precedentemente illustrate per 5 minuti. Per fare una pressione più profonda, è possibile utilizzare un pollice con un paio di dita dall’altra mano. Questo massaggio deve essere adeguatamente profondo e non deve causare alcun dolore all’atleta.

Massaggio circolare

Il pollice in questo caso viene utilizzato con un movimento circolare per massaggiare la zona e questo aiuta a rompere le aderenze e il tessuto cicatriziale. Occorre lavorare circa 10 – 20 con questi movimenti circolari da intervallare con tecniche le tecniche precedenti. Se dobbiamo agire su grumi, contratture o ematomi sensibili, è necessario applicare pressione costante e profonda su questi punti utilizzando i pollici.

Massaggio dei trigger point

Un punto localizzato e sensibile nel muscolo è conosciuto come un punto di trigger. La pressione su questi punti dovrebbe essere aumentata fino a raggiungere un valore di 7/10 sulla scala del dolore. La pressione deve essere quindi mantenuta fino a quando il dolore diminuisce a 4/10 sulla scala del dolore (circa 5 secondi). A questo punto la pressione dovrebbe essere aumentata nuovamente fino a raggiungere 7/10 sulla scala del dolore. Continuare a mantenere la pressione fino a diminuire il dolore. Ripetere questa tecnica ancora una volta. Questa tecnica di massaggio è molto dura per i pollici ed è fondamentale che i pollici siano leggermente flessi durante l’applicazione della pressione per evitare danni alle articolazioni.

Conclusione

Per finire si può ricorrere a circa 20 minuti di massaggio utilizzando le tecniche utilizzate all’inizio in grado di rilassare i muscoli e prepararli per le prossime attività. Se il massaggio è fatto leggermente, allora la terapia di massaggio può essere applicata ogni giorno, mentre le tecniche di massaggio più profonde necessitano di almeno giorno tra l’una e l’altra applicazione per consentire ai tessuti di “recuperare”.

Il Massaggio Sportivo è molto vantaggioso per le contratture muscolari, perché consente di ammorbidire la rigidità e prevenire la formazione del tessuto cicatriziale nel punto dove ci sono lesioni. Aiuta anche a riallineare le nuove fibre nella direzione delle fibre muscolari e aiuta a prevenire la possibilità di nuove lesioni nello stesso punto.